
Fondazione Pablo Atchugarry
Fondazione Pablo Atchugarry
A 10 km da Punta del Este, la Fondazione Pablo Atchugarry riunisce un parco di sculture di 30 ettari, sale espositive e una programmazione culturale, ad accesso libero.
A una decina di minuti da Punta del Este, la Fondazione Pablo Atchugarry occupa trenta ettari di colline uruguayane dove la scultura monumentale entra in dialogo con il paesaggio. Fondata nel 2007 dallo scultore Pablo Atchugarry, combina atelier, sale espositive, parco di sculture e programmazione culturale, nell'entroterra di Maldonado.
Perché visitare la Fondazione Pablo Atchugarry
Il sito si distingue per la sua scala e coerenza. Su trenta ettari di rilievo ondulato, le sculture monumentali — in marmo, bronzo, acciaio o legno — sono disposte in un parco concepito come una passeggiata artistica. Vi si incontrano opere di Pablo Atchugarry stesso, ma anche di scultori internazionali invitati.
L'altro interesse risiede nella dimensione viva del luogo: non è un museo statico, ma una fondazione attiva, con l'atelier di scultura del fondatore ancora in funzione, esposizioni rinnovate e una programmazione musicale nella stagione estiva. L'accesso al parco e alle attività è annunciato come gratuito, il che la rende una tappa rara nel panorama culturale sudamericano.
Genesi della fondazione
Pablo Atchugarry, nato a Montevideo nel 1954, è uno dei più riconosciuti scultori uruguayani a livello internazionale, particolarmente per il suo lavoro con il marmo di Carrara. Stabilito tra l'Italia e l'Uruguay, fonda nel 2007 questa istituzione senza scopo di lucro su suoi terreni a Manantiales, nel dipartimento di Maldonado.
L'idea iniziale era duplice: creare uno spazio di produzione e diffusione per artisti uruguayani e stranieri, e restituire al territorio un luogo culturale aperto e gratuito. La fondazione è oggi diretta da Silvana Neme e Piero Atchugarry, quest'ultimo anche conosciuto come gallerista. Il progetto si è ampliato nel corso degli anni, incorporando un parco di sculture, residenze per artisti e una forte dimensione pedagogica.
Cosa vedere e fare sul posto
Il parco di sculture
Il parco di trenta ettari costituisce il cuore della visita. Le opere sono installate lungo sentieri che seguono il rilievo naturale, con punti di vista incorniciati sui laghi e la vegetazione. Mettete in conto 1h30 a 2h30 per percorrere l'insieme a un ritmo tranquillo.
Gli spazi interni
- Tre sale espositive dedicate ad artisti uruguayani e internazionali, con una programmazione rinnovata regolarmente.
- Una collezione permanente che include le opere di Pablo Atchugarry, che permette di comprendere l'evoluzione del suo lavoro.
- L'atelier di scultura del fondatore, visibile sul sito.
- Un auditorium che ospita concerti, proiezioni e conferenze.
- Una scena all'aperto utilizzata per gli eventi estivi.
- Una sala didattica dove sono organizzati corsi di scultura, pittura, disegno e ceramica.
- Un ristorante in loco per prolungare la visita.
Gli appuntamenti culturali
- Il festival « Musica tra arte e natura », organizzato d'estate, propone concerti di musiche popolari e liriche al tramonto, nel parco.
- La Biennale nazionale dei Giovani Creatori, organizzata ogni due anni, mette in evidenza la nuova generazione artistica uruguayese.
- Esposizioni temporanee e laboratori pedagogici ritmano la stagione.
Informazioni pratiche
- Indirizzo: Route 104, Km 4.5, Maldonado, in prossimità di Punta del Este.
- Tariffe: ingresso gratuito annunciato per il parco e molte attività. Alcuni laboratori o eventi speciali possono fare eccezione: verificate il programma prima di venire.
- Attrezzature: grande parcheggio, eliporto, ristorante.
- Durata consigliata della visita: 2 a 3 ore, ancora di più in caso di evento o esposizione importante.
Prima di partire, consultate il calendario online: la programmazione condiziona fortemente l'esperienza, in particolare in alta stagione.
Quando visitare
Il sito è aperto tutto l'anno, ma la primavera e l'estate australe, da ottobre a marzo, rimangono i periodi più favorevoli. La vegetazione è fitta, la luce valorizza le sculture all'esterno, e la programmazione culturale è al massimo, in particolare tra dicembre e febbraio.
Per evitare l'afflusso dell'alta stagione turistica di Punta del Este, privilegiate le mattinate o i giorni feriali. Il tardo pomeriggio offre un'illuminazione radente interessante per la fotografia delle opere all'aperto.
Come arrivarci
La fondazione si trova sulla Route 104, a circa 10 km a nord di Punta del Este e a una decina di chilometri anche da Maldonado. Non essendo il sito in centro città, l'accesso avviene principalmente in auto (facile da noleggiare da Montevideo o Punta del Este).
Da Montevideo, mettete in conto circa 1h30 di strada per la Route Interbalnearia (IB). Da Punta del Este, una quindicina di minuti sono sufficienti. In assenza di trasporto pubblico diretto verso il sito, il taxi o il VTC rimane l'alternativa più semplice se non guidate.
Da combinare nella regione
La visita si integra bene in un circuito intorno a Punta del Este e Maldonado. A pochi chilometri, Casapueblo, la casa-scultura di Carlos Páez Vilaró, prolunga il dialogo tra architettura e arte. L'Arboreto di Lussich propone un'altra lettura del paesaggio, botanica questa volta. Più a ovest, il Parco nazionale Aaron de Anchorena offre una grande fuga nella natura. Per la cultura montevideana, il Museo Carlos Gardel completa il quadro.
Preparare il vostro viaggio
Per integrare la Fondazione Pablo Atchugarry in un itinerario più ampio che mescola costa atlantica, vigneti e Montevideo, consultate i nostri suggerimenti di viaggio in Uruguay.
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